Tempesta

Tempesta

Dovreste sentire cosa c’è fuori. Le strade raggelate e biascicanti di acqua pullulano battistrada fangosi che corrono, riesco a sentire passi e imprecazioni sottili mescolate all’acqua che viene giù a manate.

Non mi sono alzata quando è uscito, l’ho guardato voltarmi la schiena e sobbalzare due o tre volte ridendo, poi ha fatto due passi e ha chiuso la porta. Ho immaginato qualche metro del suo incedere nel corridoio, con il cappotto sul braccio destro, ripiegato, e la valigetta di pelle preziosa nella mano sinistra.

- Grazie, è stato bello.

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