Ricorda il buio. E l’assenza di parole. Potrebbe chiamarlo silenzio, ma il dettaglio che ricorda è un vuoto nelle parole, suoni di voci che mancano all’improvviso e significano tutto.
Le braccia l’hanno strappata dalla nonna in un pomeriggio di sole che scendeva, l’ultimo segno della famiglia che era andata via è l’urlo disperato della nonna che non vuole lasciarla andare.
Istanti di assenza di parole, dedicato ai bambini sopravvissuti e non
Published: June 7, 2010Posted in: Blog, Racconti
