Nella mia rubrica su Satisfiction si parla di serie TV a carattere medico, Dr. House (ormai il classico per eccellenza) e l’avventura di “Crimini bianchi”.
“Mai come oggi la medicina ha bisogna di voce. Ne ha bisogno perché è scienza condivisa che porge le proprie acquisizioni e chiede di collaborare con la gente. Pone domande, aspetta le reazioni dei (potenziali) pazienti, riceve quesiti e prova a fornire a sua volta risposte attendibili. Per tutti noi conoscere o meno un’informazione, e conoscere quella giusta, fa la differenza. Uno studio statunitense ha dimostrato che le donne con tumore al seno con un livello personale di cultura medio-alto hanno maggiore probabilità di guarire: i soldi non c’entrano, si tratta della capacità di reagire alla malattia scegliendo le soluzioni migliori per il tempo e la condizione clinica. Avere un po’ di cultura significa essere abituati a riflettere e non affidarsi alla prima proposta che si trova.
Penso che gli intellettuali, ammesso che esistano, si dividano di loro volontà in due gruppi principali: i comunicatori e gli eremiti. L’eremita si autodefinisce geniale, e forse lo è, ama parlare solo con i propri simili (che sono pochi) e opera sul linguaggio azioni di cesello e complicazione atti a escludere la maggioranza delle persone…”.
Ecco il LINK.



