“Cosa fanno le tue mani” è il primo libro rappresentato in forma di videoromanzo in LIS (Lingua Italiana dei Segni).
Se desideri acquistare il romanzo cartaceo clicca qui
“Cosa fanno le tue mani” è il primo libro rappresentato in forma di videoromanzo in LIS (Lingua Italiana dei Segni).
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Complimenti all’autrice Luini per la realizzazione del romanzo visivo per i Sordi.Complimenti a Rossella Ottolini sia per la traduzione che per le immagini forti, intense e avvincenti. Mani e immagini che rispecchiano il romanzo cartaceo. L’ho letto visivamente senza pausa. Complimenti a loro. Il mio augurio è dopo questo videoromanzo visivo, ce ne saranno altri con trame diverse. Grazie in LIS.
Bellissimo!!!
Complimenti
é la prima volta che vedo un videoromanzo!
ottima espressività ed ottima trasmissione dei contenuti di ciascuna situazione!
bel lavoro!
La storia è molto particolare. Ho seguito tutte le scene dettagli perchè amo le inquadrature strane! Complimenti, Rossella!!! Mi piace leggere i romanzi ma finalmente i romanzi si trasformano in un video in LIS!
Complimenti Rosella!,una bella interpretazione!.
bravi ok ciao a voi avete lavorato bene!
grazie per i commenti! Il videoromanzo mi ha incantata e affascinata, merito di Filippo Gatti e Rosella Ottolini ma anche del LIS, che comunica, mostra, dice, esprime emozioni e realtà oltre il linguaggio in sè
come ho detto in altre occasioni, ho in progetto ulteriori video in LIS tratti dai miei romanzi e spero che altri colleghi autori colgano questa opportunità di crescita personale: le case editrici, poi, dovrebbero rendere il videoromanzo in LIS una piacevole e necessaria abitudine
molto dipende da ciò che accadrà a “Cosa fanno le tue mani”, al gradimento del libro e del video: sono consapevole che si tratti di un esperimento che determinerà le decisioni di alcuni editori su future realizzazioni di videoromanzi in LIS
Grazie Maria Giovanna l’idea di tradurre il tuo libro in LIS, grazie a Rossella che ha saputo tradurre in modo raffinatato, chiara. Ascoltando e sorridendo, finalmente un mio desiderio, mio sogno che il libro viene tradotto in LIS, ascolto in silenzio, continuo a sorridere perchè anch io posso leggere attraverso la LIS….continuerò a seguire altri videromanzi in LIS…un dono meraviglioso. Rosaria G.
MIO VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=PptxV26jamg
TRADUZIONE (chiedo scusa per il mio italiano non tanto buono):
“Ciao VLOG.
Vorrei dirvi un mio pensiero sul videoromanzo “Cosa fanno le tue mani” scritto da Maria Giovanna Luini, e tradotto in segni da Rosella Ottolini.
Dico a subito a loro due i complimenti, per la loro collaborazione e per l’impegno di provare a tradurre possibilmente in LIS. Vi ringrazio tanto perché fino ad adesso non avevo mai visto un videoromanzo segnato finché è capitato finalmente questo. Sinceramente un videoromanzo “erotico” non è nei miei gusti…. A me piace molto leggere tanti romanzi come mi è capitato in un periodo, ma non erotici. Non importa comunque, l’importante è che ci sia la LIS in tutti i tipi di romanzi, nel bene e nel male, che possono essere orrendi o piacevoli; è il diritto dei sordi di avere anche dei videoromanzi in segni… Bellissimo e vi ringrazio ancora tanto.
Vorrei dirvi alcune cose che non mi aspettavo, e le considero delle novità.
Prima cosa, all’inizio, prima di vedere le cinque parti del videoromanzo nel sito Maria Giovanna, pensavo che questi fossero l’introduzione o di un primo capitolo del romanzo e che chi dopo averlo “visionato” si sentirebbe incuriosito, potrebbe andare a comprare il libro contenente il video, ed invece dopo che l’ho visionato io, mi rendo conto che è tutto quello che c’è scritto nel libro, e il video è durato in 66 minuti, un pò mi ha reso triste, perché credevo fosse lungo quanto il libro.
Scherzando un pò, sapendo che è erotico, allora è meglio così, eh eh.
Comunque mi è un pò dispiaciuto la durata totale del video.
Non ho comprato il libro, ma lo stesso mi sono informato che questo contiene 256 pagine e sono tante, e credo sia impossibile leggerli tutte in una sola ora.
E’ vero che con la lingua dei segni la durata della lettura cambia e diventa anche breve a seconda della chiarezza nel racconto.
E’ vero che la dimensione del carattere nella scrittura può essere grande, e così più pagine, e se la dimensione è piccola, meno pagine.
Comunque non importa, solo che mi dispiace un pò sulla durata del video così breve.
Sembra un film che però è più breve rispetto ai veri film. Comunque, non importa…
Sapendo che il videoromanzo è adatto per i sordi, immagino che un audiolibro per i ciechi può avere la durata più lunga e non soltanto tutto il racconto in un’ora attraverso l’udito.
Non mi è mai capitato di leggere tutto un romanzo in un’ora, ma in realtà un giorno, due giorni o tre giorni…
Scherzando ancora un altro pò, magari i video dei libri universitari con un’ora di durata, ed imparo tutto, magari, eh eh eh. Chissà nel futuro….
Mettiamo a parte questo… Mi accorgo ora che a differenza dell’audio per i ciechi contenente diversi toni di voce, l’occhio per i sordi non “contiene” soltanto la lingua dei segni, ma anche dei colori… non mi aspettavo di vedere le immagini e i colori, anche se possono essere un rischio di utilizzare ancora meno la lingua dei segni nella vita quotidiana… Comunque è interessante questa mia scoperta…
Un’altra cosa che non mi aspettavo: un diverso impersonamento attraverso la lingua dei segni…
Ultimamente io mi sto allenando a raccontare alcuni paragrafi di qualche diverso libro per mantenere una posizione giusta il mio impersonamento, cercando solo di muovere le spalle e di non muovere i piedi.
E quello del videoromanzo è tutta un’altra cosa, rimane sempre ferma cambiando soltanto gli indumenti e i trucchi… Vedo che c’è stato tanto lavoro, che però pensavo che non era necessario… Ma comunque anche in quel nuovo tipo di impersonamento vedo chiarezza…
Un’ultima cosa, grazie al racconto attraverso la LIS, mi rendo conto che è una storia triste e complicata, contenente dei messaggi negativi come l’adulterio e il tradimento, ma nello stesso tempo positivi perché vedendo il male ci permette di evitare di farlo anche noi in pratica nella vita quotidiana…
La cosa che mi è piaciuta di più della storia è quella finale, sul pentimento dell’uomo in prigione, mi è piaciuto il suo risveglio e la sua auto-analisi.
Tutto qui e ancora grazie della possibilità di un videoromanzo in LIS e complimenti a voi due.
Arriverderci”.
Il videoromanzo non e’ una semplice lettura con interpretazione in LIS. Le esigenze di adattamento al linguaggio, ma anche la creatività di Filippo Gatti e Rosella Ottolini hanno reso la storia un’interpretazione del romanzo. “Tratto dal romanzo”, potremmo dire, come accade per ogni film o video che nasce da un romanzo e diventa opera creativa in se’. Si tratta, in effetti, di un film in LIS che narra la storia, e, come accade per la maggioranza dei film tratti da romanzi, il regista e sceneggiatore e gli attori rendono necessariamente la storia altro rispetto al libro. Non una lettura scenica.
Quanto alla durata, senza alcuna retorica voglio dire che nel prossimo progetto confido che il gradimento dei lettori motiverà l’editore a contribuire alle spese. Come sapete, questo video e’ interamente prodotto, cioè finanziato, da me: esistono limiti di budget entro i quali abbiamo dovuto restare. Con Filippo Gatti abbiamo in mente un video in LIS su una prossima storia cartacea, e siamo certi che poitremo organizzare un video più lungo.
Ciao Daniele, subito una prima cosa: il tuo lungo ragionamento sul videoromanzo mi fa veramente piacere. Dimostra un’attenzione e una profondità di lettura che mi lusinga. Grazie. Non ti annoierò sull’impegno che prevede un lavoro come quello fatto per il video dal romanzo di Maria Giovanna, ma ti assicuro che è molto, e vive sulla ricerca costante di un equilibrio tra due fattori: creatività e possibilità. Mentre il primo è figlio dell’estro e della professionalità di ognuno di noi, ed è discutibile sempre, nella consapevolezza della propria fallibile umanità, la possibilità te la potrei spiegare con due dei suoi elementi più importanti: il tempo e il denaro. Dal compromesso tra questi due fattori nasce un lungometraggio, un compromesso che quasi mai soddisfa l’una e l’altra parte insieme ma che poi, magicamente, riesce spesso a trovare una sua strada e una sua giustificazione. Potenza delle immagini in movimento. Quasi settanta minuti di lungometraggio non sono pochi per una realtà produttiva come la nostra, anzi, sono uno sforzo importantissimo, che ci ha spinto a grossi sacrifici pur di dar corpo ad un’ottima idea di partenza, come quella di regalare a tutti per Natale il primo videoromanzo in Lis. Una produzione lampo e praticamente senza budget che, vissuta dall’interno, ha davvero del miracoloso. Un lavoro di cui vado orgoglioso, nei suoi momenti più alti come in quelli più bassi, di cui ho piena consapevolezza più di chiunque altro. Chiaramente, non c’è tutto il romanzo cartaceo in quei settanta minuti, c’è solo una riduzione, anche aggressiva, che, pur cercando di darne una coerente sintesi, strizza la storia ignorandone intere parti pur di adeguarla al video e alla trasposizione in Lis, che la dilata ulteriormente nel tempo. Quindi c’è tanto di omesso, di cui mi prendo la responsabilità, che un lettore può trovare nel libro e che non ha trovato spazio nel videoromanzo. Per quanto riguarda l’uso dei colori forti e il far impersonare a Rosella i diversi personaggi, cambiandola d’abito ma mantenendo sempre una recitazione frontale, sono semplicemente scelte estetiche, fatte confrontandomi con tutti gli elementi cui dovevo cercare di dare una mia coerenza, non ultimo il forte potere suggestivo e simbolico del linguaggio Lis (così ben espresso da Rosella), che mi ha portato istintivamente ad accordarlo ad immagini pittoriche, surreali, psichedeliche, che sembrassero poter scaturire dal subconscio. Spero di aver risolto qualche tuo dubbio e grazie ancora per l’interesse e il supporto che tu, come tanti altri amici, ci state dimostrando. Filippo Gatti
Interessante! Molto interessante…e poi cosa c’è di più erotico delle mani?
Alfredo Bianco
..complimentoni!!!